Ho sognato mia madre
che cantava per me
coi suoi riccioli d’oro..
e le sue rughe sulle labbra
come corde di un’arpa..
sottili…
cosi vicine alle mie
poi l’ho vista guardare in alto
e sorridermi
come non ha fatto mai….
ringiovanire di mille anni
di mille gioie
..che non ha avuto mai.
Ed aveva negli occhi due stelle
di diverso colore
e mentre succhiavo il suo seno
son diventato mio padre
e mi son visto rinascere
lentamente
come puo fare un fiore….
e non avevo piu pensieri
e nemmeno parole.
E mi son lasciato brucare
da un agnello salvato
dal mondo…
ma poi sono stato sacrificato
ad un Dio..che guidava un trattore…
ma da lontano ho riconosciuto l’odore:
le sue nazionali senza filtro
e mi ha accolto a braccia aperte..con amore…
era mio nonno.
E son tornato….allora..
da dove sono partito
coi miei capelli neri…
cosi’ scuri da pensare che poi nella vita
tanta differenza non c’è.
Come quando di notte
spegni la televisione
e rimani al buio
per un po’
prima di dormire..
e di ricominciare…
A sognare…
mia madre che ha cantato per me
coi suoi riccioli d’oro..
e le sue rughe sulle labbra
come corde di un’arpa..
sottili…
cosi vicine alle mie
poi l’ho vista guardare in alto
e sorridermi
come non aveva fatto mai….
ringiovanire di mille anni
di mille gioie
che non ha avuto mai.
Ne me quitte pas
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Quando mi dissero: “hai una sensibilità femminile”
La storia di una foglia che si credeva farfalla
Una pianta ha tante foglie..
nessuna è uguale alle altre …
ditelo ai bambini ..sui banchi di scuola..
che la diversita’ è importante
come la sintesi clorofilliana.
Ti stacchi ancora verde
mentre le sorelle son strette dalla paura ..
tu..cadi e ti rialzi aspettando il tram del vento
per essere libera e andare via…………………
Una maga seduta su un filo di rondini ti legge le venature……………
la vita..la morte..la fortuna………
Foglia strana..
ti ferisci sugli angoli per assomigliare a un aliante..
assumi forme aerodinamiche cicatrizzando dolore..
tutto..pur di essere tu padrona del vento ..
per esser tu..a decidere dove andare.
Dicono che cambi colore…
che diventi piu bella se ti bagni ..e ti asciughi al sole.
Qualcuno straparla …
e dice giurando sui suoi martini disperati..
di averti vista librare fino al cielo.. ….
sbattendo le ali.. ..come una farfalla.
Io ho comprato un’amaca .. e disteso e assopito..
ho la camicia sbottonata fino al cuore…
E quando stremata ti adagerai sul mio petto..
le mie mani ti accarezzeranno e ti proteggeranno.. …
come pagine di un libro…
per farti vivere per sempre… ………..anima mia.
Funtane’
Fontanella di acqua
e d’amore…
piangi ancora
su questa terra.
Ti ricordi il passato di cent’anni…
della guerra
della fame
di tutte le bocche che ti han baciato…
quante mani
ti hanno pregato.
E sembra ieri
che due occhi di diamante
si gonfiarono di lacrime…
una ragazzina piangeva il suo amore…
per la prima volta
versasti acqua salata…
forse perche’ le lacrime si erano confuse?
O chissà..fontanella.
Ed ora che le piante ti crescono intorno
il tuo getto è uguale
al primo giorno…
sara’ ormai morto
quel vecchio
che usava ammorbidire il suo pane
da te….
e ti benediceva facendolo….
quel pane secco e duro
come una pietra……
che forza ci mettevi…
fontanella.
E adesso che sai
di non servire piu a nessuno
va piu piano
riposati……………
un bimbo che è diventato un uomo
viene ancora ..si ricorda…
e ti parla come fossi
una madre…..
fontanella
sei acqua..santa!Funtane’
Funtanella di acqua e d’ammore
chiagne ancor a stu munn.
T’arricuord o passat i cient ann
da guerra..da famm…
tutt e vocche che t’hannu vasat
quanti mane….
t’hannu priate.
Par aier che duie uocchie e brillant
se rignetter e chiant.
Na creatur se chiagnev l’ammor
pa primma vot menast acqua salata
pecche’ i lacrime s’eran ammiscat..
o chiu sap….funtane’………
E mo’ che i piant te crescon attuorn
min ancor comme u primm juorn.
Sara’ muort oramai chillu viecchie..
che se spugnaei o pan e po’ te benedicett.
Chill pan sicc comm a na pret..
comm menast fort tann..funtane’….
E mo’ che sai che a nisciun chiu’ sierv
va chiu chian..t’arrepuos.
Nu creatur che s’è fatt omm
ven ancor ..s’arricord..
e te parl comm fuss na mamma…
funtane’..si’ acqua santa!!
(p.s. il testo dialettale l’ho trascritto come in un fonetico parlato….una forma di spelling
che non tiene conto del vero vernacolo napoletano.Mi scusino dunque i cultori del campo)
Un impossibile nuovo inizio
Vorrei esser sicuro che tu mi legga. Vorrei parlarti della nostra prima volta e di come la ricordo forte.Sai..piu i giorni passano e più nella mia mente somigli a una barchetta lontana ..ed io a un vecchio barbone in riva ai sogni e alle mie angoscie. Mi manca tanto, troppo.. condividere con te le canzoni scoperte per caso ..ed anche le più stupide banalità quotidiane. Perché la tua voce le guarniva di dolcezza laddove morivano di noia . Ma tu come fai a fare a meno di me. Io non ci riesco. E ti penso ogni giorno nei momenti più disparati..ed anche in quelli dove non ci sono motivi che tu ci sia. Mi manca la tua compagnia. Poterti scriverti ” oggi non va” e sapere che mi leggi..e che mi pensi. Dimostrarti che se com’è vero che tutto evolve. anche io potrei cambiare e stupirti ..e tenere per te da parte solo il bene . Mitigare il mio ego e ogni squilibrio mentale e soprattutto..non farti più paura. Ma solo tenerezza. Ma il tempo è la mia sconfitta. E mi hai dato tante..troppe possibilità per averne diritto ad un’altra. Lo sai..che nelle mie elucubrazioni solitarie ..penso spesso a quanto dolore ti ho procurato. E l’averlo capito ora che non serve più.. mi brucia come una ferita insanabile eternamente aperta e sanguinolenta. Ed è perfino inutile che ti dica che non penso più da tanto ormai..a cosa siamo stati. Amici..amanti..o altre definizioni umane offendono la soggettività di ciò che siamo stati. I sentimenti non sono targhette a cui mettere un codice. Io so solo che mi manchi . Come qualcosa che si è abituati a trovare nelle tasche ..e che ora ti gela la mente cercare inutilmente. Non avere una speranza è lacerante. La speranza provvede da sempre alle nostre vite ..lo fa da quando siamo bambini. Senza siamo zombies perduti e destinati a vivere le nostre abitudini immergendole nel vino o in qualche altro escamotage..per annientare i pensieri. Ma tu come fai. È dunque vero che mi hai cancellato. Ma se mi dovessero dire” so come si fa. Vuoi farlo anche tu” Io risponderei di no. Perché ciò che siamo stati è tutto quel che ho. E non ci rinuncio nemmeno se un po’ sono morto..da quando è stata l’ultima volta in cui ci siamo sentiti. E se per me non provi più niente..no..non è questo che mi fa soffrire. Ma la mancanza di te a prescindere. Della tua “presenza” . Che non ha nessun rapporto con quello che tu possa provare per me. Io sai..vorrei non averti mai conosciuta.. così da trovare un modo per poterti semplicemente parlare. Un amico a cui piacciono gli stessi autori di poesie e prose..che piacciono a te. Saremmo soltanto un’eventualità possibile e nemmeno tanto incredibile. Potremmo parlare del clima che cambia . O dei nostri cagnolini perduti che abbiamo amato. Un nuovo inizio. Che per te sarebbe una persona affidabile con affinità e con cui confidarsi. Per me..per me invece sarebbe sentirsi esplodere dentro un vulcano. Proprio come quello che scoppiava dentro di me di felicità..la prima volta che ci incontrammo. Quella sensazione di gioia incontenibile che mi accompagnava ogni volta che dovevamo vederci. Come per un bambino Disneyland. Come per una madre un figlio. Come per un vecchio stanco la morte. Come per un malato terminale…la fretta. Come per me ..la tua esistenza . E un ringraziamento al cielo..sincero..pulito e spinto solo da un nobile “sentire” di gratitudine……per averti incontrata.
Girotondo immondo
Scherza con i fanti
ma lascia stare i santi
gioca coi bambini
e facci dei giochini
prendili per mano
che tanto il vaticano
per chi sevizia un paperino
ti fa giocare a nascondino
ti sposta il pupazzetto
come se niente avesse fatto
e poi in un altro posto
continua a fare il gatto.
Travestito da volpe
ti abbassa il pantaloncino
cosi’ esente da colpe
ti fotte anche il destino
scherza con i fanti
ma lascia stare i santi
gioca coi bambini
e facci dei giochini
le mamme son sicure i loro bimbi sono nelle parrocchie
lontani dai pericoli e da quelle strade brutte.
Poi col tempo han paura e si tappano le orecchie
allora allo psicologo sara’ dura dirla tutta…….
e molti zitti rimarranno
finche’ non moriranno
e siccome è buono e giusto
ad altri tocchera’il gusto
di dir venite a me
come dei bambini
fingendo d’aver capito male
quel versetto marginale
e protetti da omerta’ di stampo criminale-
continueranno il girotondo anche se casca il mondo.
Scherza con i fanti ma lascia stare i santi…
che cosa vuoi che sia..
morire in sacrestia.
Dolce è non capire
Dici che son dolce
mentre ti asciughi le labbra….
ma tu in che modo dici?
C’è tutto un mondo fuori che applaude intanto….
non li senti?
Son cani e gatti ,lupi selvaggi
orsi bianchi e bruni….
perche’ potrebbe esserci fuori la neve
o un sole caldo.
Dal nostro oblo’ si vede poco…
dato che non ci affacciamo mai a vedere.
Tu mi basti
io ti basto
io sono dove vorrei essere..con te ..
tu sei dove ci sono anch’io
e questo ti fa ridere ed emozionare
..nascondere il viso..
come fanno i bambini
che si nascondono sotto le coperte
per non mostrare una felicita’ compulsiva.
Dici che son dolce….
mentre ti asciughi le labbra con la lingua
forse mi ci vuole ancora un po’ per capire
…
perche’ tutto si confonde
le lancette delle ore e quelle dei minuti…
il mio odore e il tuo..
assaggia…dalla mia bocca questo toast..
e fammi bere la tua saliva
piccola figlia senza peccati.
Un giorno raccontero’ a qualcuno
come ci si sente in questo microcosmo
di piccole lune da sorpassare..
e di pianeti ancora piu’ in la’
dove rifugiarci lontani
da questo mondo ipocrita e stipato.
Noi viviamo da sempre
su libri capovolti
e giochiamo a rincorrerci con le parole…
che poi..diventano sillabe e sussurri..
e ancora dopo….vocali di sussulti…
Prendimi..
e profanami come nessuno ha fatto mai..
tu puoi…tu puoi far tutto…
con te scivolo lentamente
nelle fiabe senza tempo
a cui non avevo creduto mai.
E mi sento stupido ..
dammi una canzone che fa cuore e amore…
la voglio cantare…ora…………..
fammi ancora socchiudere gli occhi
impigliati rondinella..
tra i miei capelli e i tuoi.
E lasciati toccare fino in fondo…
……..ora che hai dimenticato a casa
la paura e la vergogna……
voglio sentirti urlare di piacere sconosciuto
e voglio guardarti libera come il tuo seno che si ribella….
a uno straccio di lingerie.
C’è un punto di non ritorno
di estasi…
dove si concima l’amore fertile
e io raccolgo ogni giorni fiori nuovi con te
di colori mai visti…
e piaceri vestiti in macchina in tutta fretta…
a non perder l’attimo.
Si..siam tutto questo…
siamo un van gogh portato in una citta’ sperduta dell’antartide….
e tu bevi ..bevi amore mio
perche’ togliamo la sete dal mondo
e io mangio…tra le tue labbra di seta..le altre..
il mio pasto gustoso..
e ti dico io ora
che sei dolce
e finalmente so..
cosa volevi dire tu.
Tutto iniziò in mia assenza 😁
Classe 1925 💫
Ho regalato un braccio
a non so chi
e non so per cosa..
ho ricevuto in cambio
il terrore di mille notti a venire.
Mi sveglio ancora con un fratello
che mi muore sul petto
e mi guardo le mani
sporche del suo sangue…
e piango ancora
e racimolo ancora molliche di pane..
le mangio di una fame antica
che ormai non va piu via.
Guardo gli occhi
di mio figlio….
chissa’ se sa
che mi solleva guardarlo dormire..
ma che allo stesso tempo
vorrei restare abbastanza a questo mondo
per sapere che mai..
vivra’ ..la guerra.
E anche io oggi cambio canale
e anche io vedo girare un pallone..
ma non vi diro’ mai
che in certe notti d’estate
ho sempre paura
che certi fuochi artificiali
ricadendo
possano far male.
Si..io lo so..che non puo’ accadere…
e dico che mi disturba il rumore
quando mi otturo le orecchie per non sentire..
chi capirebbe
che invece
mi fa male ancora al cuore.
E quando mia moglie richiude la finestra
le dico buonanotte
e rimango un po’ a guardare..
quando tutto è spento
e la notte è finalmente nera
io ci rivedo la mia vita..
la vita intera!
Sulle ali di un bacio
Mi piace pensare che io e te
miliardi di anni fa
fossimo solo residui di stelle
Che gia’ allora come oggi
ci scambiassimo metallo fuso
come ora ci scambiamo i pensieri.
Mi piace pensare che cambieremo forma
dimensioni temporali
ma che ci incontreremo ancora.
Io e te molecole unite in una spada
per una maledetta guerra….
due fiori di campo
tra le dita tremanti
di una sposa in pianto.
Mi piace pensare che i nostri pensieri
vivranno per sempre
come energia latente nello spazio temporale
e che ciclicamente
si rincontreranno
sfidando il caos dell’universo intero.
Mi piace pensare che le tue mani di ramo tenero
il succo del tuo seno
siano solo la conseguenza inevitabile
di un’attrazione che scavalca
la miseria di una vita
cosi breve.
Mi piace pensare che un tuo bacio
rinchiuso come un gabbiano in una scatola del tempo
fosse fatto volare dalle tue labbra schiuse
una mattina in riva al mare….
per venirmi a cercare
…ancora…..
E mi piace pensare
che dovunque io dovessi trovarmi
mi girero’ d’istinto ……….
a riconoscere
quel battito d’ali.