Archivio dell'autore: mifrancescomi

Questa è follia

[Verse1]

Camminano tra loro
Ombre nella notte
Con sguardi che si sfiorano
Senza dire molte parole
E quando si vedranno
Con gli occhi pieni di sogni
Parleranno con altri
Come se fossero in un deserto

[Verse 2]
Nel vento c’è un sussurro
Di strade mai percorse
Ma i cuori sono lontani
Come stelle in una notte scura
Si perdono nei vicoli
Tra gli echi dei passi
Questa è la follia
Che ci tiene in catene d’aria

[Chorus]
È follia
Amore mio
Quest’illusione di luci
Che ci rende ciechi
Mentre il mondo ci sfugge
Ogni parola non detta
È un mare in tempesta
E noi naufraghi persi
Tra sassi e conchiglie

[Verse 3]
Camminano tra loro
Ma il peso è solo un’ombra
Parlano con altri
Ma non trovano rifugio
Sopra il ponte dell’anima
Con le corde sfilacciate
Questa è la follia
Nella terra degli amanti

[Bridge]
E quando il sole sorgerà
Sulle promesse non fatte
Il mondo continuerà a girare
Ma noi fuori asse
Con la luna in tasca
E i sogni nelle scarpe
Questa è la follia
Che ci porta via lontano

[Chorus]
È follia
Amore mio
Quest’illusione di luci
Che ci rende ciechi
Mentre il mondo ci sfugge
Ogni parola non detta
È un mare in tempesta
E noi naufraghi persi
Tra sassi e conchiglie

Mi pensi

[Verse]
Mi pensi
Io tanto
Tutti i giorni
Come stai
Io sempre più a fondo

[Verse 2]
Ti manco
Mi manchi
Come mai niente
Da quando sono al mondo
Il cuore si pente

[Chorus]
Mi pensi ogni sera
Col tuo sguardo sincero
Nel vento la mia voce
Canta un sogno leggero

[Verse 3]
Nelle notti senza luna
Le ombre giocano nel buio
La nostalgia mi consuma
Come un fuoco
Tutto mio

[Bridge]
Cammino lungo il fiume
Con il suono del violino
L’acqua parla di te
E del nostro destino

[Chorus]
Mi pensi ogni sera
Col tuo sguardo sincero
Nel vento la mia voce
Canta un sogno leggero

Ricordi di pioggia 🌧️

[Verse 1]

Ti ricordi i giochi fuori
La rosticceria di allora
Mangiavamo e ridevamo
Il cielo grigio ci ignorava

[Verse 2]
Al ritmo battente della pioggia
Sui vetri di quella stanza 🚗
Non eri mai stata così bene (mi dicevi)
Il cuore che mai si stanca

[Chorus]
Mi dicevi che non ci credevi
Amore mio caro
Nella pioggia dei ricordi
Tutto era così chiaro

[Verse 3]
Le strade bagnate di speranza
Passi senza nessuna fretta
Sognavamo senza paura
Un mondo che ci aspetta

[Bridge]
Eri la mia stella luminosa
Nella notte senza fine
Ogni tuo sorriso
Un sole che scaldava

[Chorus]
Mi dicevi che non ci credevi
Amore mio caro
Nella pioggia dei ricordi
Tutto ora è così chiaro

Le dita sottili delle donne

Le dita sottili delle donne
Sembran fatte per fumare
Sigarette sottili come prolungamenti delle dita


Le mani sottili delle donne
Volano sul petto degli uomini che amano
Come farfalle dalle estremita’ colorate di rosso fuoco
Che aprono le ali e affondano
Stringendo e aprendo
Seguendo all’unisono il piacere
Dell’entrare e dell’uscire


Le dita sottili delle donne
Sono matite che disegnano le nostre vite
Sono cinque braccia che ci contornano i visi piccini
Sono forbici per i sogni a forma di origami
Son schiaffi che lasciano segni come se fossero voglie di inconfessabili voglie


Le dita sottili delle donne
Sembrano fatte per avvolgere di carta stagnola ogni cosa
E conoscono i tempi dell’amore
L’arte di accellerare e di frenare
Il tram dei desideri va e s’arresta ad arte
Prima che si vanifichi troppo presto
La spuma del mare sugli scogli


Le dita affusolate delle donne
Le vedi passeggiare nella notte
E come gambe di modelle disperate
Giocano con il dolore per sentirsi vive


Le dita sottili delle donne
Sono spesso le ultime cose che vedi
Quando i loro polpastrelli si avvicinano ai tuoi occhi
Per abbassarti le palpebre
Come se in quell’attimo chiudessero tutti loro specchietti
Usati per vedersi il viso cambiare nel tempo


Le dita sottili delle donne
Le vedi sfilare sulle spiagge di notte
E fedelmente ci tradiscono
Solo per sentirsi vive
Mentre urlano nella mente disperate
Il nostro nome alle stelle.

Cattivi maestri

Impulso di scrittura giornaliero
Chi è stato il tuo insegnante più influente? Perché?

E’ stata senza dubbio una mia insegnante di italiano alle superiori. Una persona dalla straripante cultura . Conosceva tutto su tantissimi poeti e scrittori. Anche di quelli considerati minori. E non mancava di farcelo pesare.. quando ne ostentava la passionale e certosina conoscenza. Ricordo che immancabilmente prima di venire da noi a fare lezione..si intratteneva davanti ad un piccolo specchio nella sala dei professori..ad impiastricciarsi con un trucco eccessivo che sfociava nel ridicolo clownesco. E ricordo perfettamente le nostre risate ,che non esitavamo a farle notare. Fragorose . Forse per una forma di vendetta alla sua sicumera ..o semplicemente per via di quella cattiveria adolescenziale che non fa prigionieri . Cosa mi ha insegnato? Che le persone van giudicate per quello in cui eccellono. E che è un errore fatale mitizzare oltremisura chiunque . Grandi pittori ,maestri d’orchestra ,stars della musica etc. Onde evitare di rimanere delusi dalle loro immancabili miserie umane. Suddividere il pubblico dal privato insomma. Oppure come ci accade per figure iconiche più o meno a noi contemporanee ,accettare amorevolmente anche quelle.. per ridurre quelle distanze che soprattutto i media tendono ad enfatizzare per ovvie motivazioni di merchandising.. o meglio ..di vendita delle vacche!

Morte di un pensiero

Alcuni miei pensieri non sanno dove andare
non passano sotto la porta
non sanno aprire le finestre.
Alcuni miei pensieri prendono fuoco con l’aria
si sciolgono come ghiaccio ai lati della bocca di un bambino..
sono pensieri vestiti male
non li porteresti mai ad una festa con te.
Ne scappò uno un giorno
in una riunione di condominio..
lo scambiarono per un topo
e tutti a rincorrerlo con le scope
tutti addosso a sputargli veleno.
Lo raccolsi appena vivo
lo misi sotto al mio maglione
cercai di salvarlo con gocce di fantasia
passai mille notti a vegliarlo…
ma tossiva di ipocrisia
si contorceva di luoghi comuni
Mi morì tra le braccia
come ti muoiono i sogni
mi morì tra dita
come quando cerchi di trattenere nelle ruote del tempo…..
una rara felicità.

Pelle di pesca 🍑

Pelle di pesca
di gambe come lunghe autostrade…
dove sei ora.

Di fronte al mare ti salivo e scendevo
dicevi come l’onda
ridevi di piacere.

Un giorno ti ho vista passare
come un lampo d’aprile squarciare il sole
e scomparire di nuovo
tra mille teste senza occhi.

Amore dove sei
cosa ci ha cambiati..
quale prezzo e con quale moneta
ci tocca pagare.

E dove sono i tuoi occhi…
e cosa faro’ anche quando l’ultimo di ricordo
sara’ sottratto al tempo
quando anche l’ultima briciola di te
mi avra’affamato ancora.

Ora dicono che sei ceramica…
sorridi a denti stretti
di borghese disincanto

ma tu per me sei quella
che salivo e scendevo…..
come l’onda del mare dicevi
e ridevi di piacere.

Come due lati di una stessa conchiglia
ancora uniti
aspettavamo
infine
il mattino.

Tango di Novembre

Amore mio
il tempo non ci aspetta
MAI
tu tienimi nascosto
portami dentro al petto
se puoi
trovami qualche posto.

Che questa vita
mi stringe forte con le dita
dita nervose intorno al collo
tu scendimi giu per le spalle…

brividi di piuma
della tua pelle.

E dimenticaMI
dimenticaTI
come tra le braccia
di un sogno romantico…

danza in questa stanza
che non c’è..
questo tango
insieme a me.

Perche’..amore mio..
il tempo non ci aspetta
MAI
tu tienimi nascosto
portami dentro al petto
e..se puoi…
trovami qualche posto..

qualche posto

qualche posto.

La strenua difesa dei ricordi .. la raccolta dei granelli di sabbia di un mandala soggetto al vento tempo..e l’omaggio di questo lungo titolo alla grande Lina Wertmüller ❤️

Ti ricordi
su quel balconcino microscopico
ti facevano da mantello le mie braccia e quel mare di stelle
e le mie gambe ti cingevano i fianchi
come braccioli di una poltrona senza tempo
su cui adagiare i tuoi occhi appena dischiusi
e le tue gote rosse bambine
stanche dalle dolci fatiche dell’amore .


Ti ricordi
eravamo stremati.. felici e tristi ..
eroici e un po’ matti
ma caparbi e consapevoli di vivere quel presente quanto più a lungo possibile ..
perché già incombeva da dietro i palazzi
quell’alba maledetta ..
che avrebbe trafitto da lì a poco coi raggi di un sole nazista ..i nostri inermi occhiali scuri.

Ti ricordi
tu odoravi di zucchero filato …
ed io credimi
di tutto quel tempo andato..
rammento tutto quanto e ancora lotto
come sul quel piccolo balcone..
di fermare quel tempo crudele e bigotto
che ancora oggi si fa beffe della nostra tenera passione.

E che ne sia uscito vincitore
nonostante i tentativi buffi di un vecchio Don Chisciotte..
lo decreta il tuo silenzio ..il mio dolore..
e le mie ossa rotte.